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  "I NOSTRI PRIMI 40 ANNI"

12/07/2021

 

Quarant’anni di vita sono un traguardo, anche per noi di Avo Casale.
Lo scorso 10 luglio, in ritardo di un anno a causa del covid, la locale sezione ha festeggiato questo appuntamento importante. Come nella vita di una persona gli “anta” segnano il passaggio alla piena maturità, quell’età in cui l’individuo dà il meglio di sé, anche Avo Casale è arrivata al classico giro di boa.
L’appuntamento, organizzato con il patrocinio del Comune, nella splendida cornice dell’ex chiostro di Santa Croce, nonostante tutte le restrizioni dettate dalla situazione contingente, ha riscosso un buon interesse di pubblico e non solo da parte degli addetti ai lavori.

CHI C'ERA?
L’evento di sabato ha visto la partecipazione, accanto ai vertici di Avo a livello locale, regionale e nazionale, anche delle principale autorità cittadine: dal Vescovo Monsignor Gianni Sacchi, al presidente del Consiglio comunale Fiorenzo Pivetta, all’assessore ai servizi sociali Luca Novelli. Presenti anche Anna Maria Avonto responsabile dei servizi socio assistenziali dell’Asl di Casale, oltre al direttore di CSVAA AnnaMaria Massocco, all'ex cappellano del Santo Spirito don Claudio Cipriani, ai rappresentanti delle principali associazioni di volontariato cittadino come, tanto per fare qualche nome, Croce rossa, Croce verde, Protezione civile, Avis, accanto ad un folta rappresentanza dei nostri volontari.

L’EVENTO
L’incontro, che è stato condotto da Chiara Patrucco, vicepresidente, si è aperto con la presentazione da parte della presidente Marina Pagliano, che ha rimarcato come la festa sia una dimostrazione che Avo ancora è presente sul territorio, nonostante le difficoltà dell’ultimo anno. “Avo Casale c’è – ha detto - ed è ancora viva e presente non solo nei nostri cuori, ma anche nella comunità casalese”. Dopo l’incipit della presidente è stata la volta dei saluti di rito da parte di Monsignor Sacchi, Fiorenzo Pivetta e Luca Novelli, che hanno tutti focalizzato l’attenzione del pubblico presente sull’importanza del volontariato in genere e nello specifico sull’elevato numero di volontari presenti nella nostra città.

I RELATORI
Il microfono è passato poi ai relatori che sono stati chiamati a disquisire su temi importanti come: Avo oggi - Avo nei grossi centri - Avo e i giovani - Quale futuro per la nostra associazione - Come riciclarci sul territorio e continuare ad esserci se il Covid ancora ci blocca. Il primo a prendere la parola, in rappresentanza di FederAvo è stato il consigliere Nazionale Alessandro Demontis che, partendo da una frase tratta da un discorso recente del presidente Mattarella “…aiutare gli altri significa anche aiutare noi stessi”, ha spiegato quanto il volontariato aiuti ed arricchisca anche e soprattutto chi lo fa e ha evidenzianto le differenti possibilità di riproporsi fuori dalle corsie in questo periodo particolare. A parlare è toccato poi a Felice Accornero, presidente di Avo Regione Piemonte, che fra gli altri argomenti trattati, ha focalizzato l’attenzione sul calo fisiologico degli iscritti Avo, a causa pandemia, ma anche a causa del classico turnover, da un paio di anni a questa parte non più bilanciato dall'inserimento di nuovi volontari “…anche nei grossi centri c’è stata una diminuzione di volontari – ha detto – in un certo senso eravamo preparati. Quel che conta è esserci e quelli che sono rimasti sono pochi, ma buoni”. In ultimo ha preso la parola Anna Maria Avonto, responsabile dei servizi socio assistenziali dell’Asl di Casale, che, partendo da una sua passata esperienza diretta con Avo durante l’ospedalizzazione della madre, ha rimarcato quanto spazio ci possa essere per Avo sul territorio cittadino. “Noi purtroppo, limitatamente al tempo a disposizione svolgiamo solo servizio alla persona – ha detto – ma spesso l’anziano, soprattutto se solo, oltre a quello ha bisogno anche di quattro chiacchiere, che noi non siamo in grado di offrire. Quindi ben venga una collaborazione con Avo”. Al termine degli interventi la nostra presidente Marina Pagliano ha ricevuto da parte di FederAvo una targa di riconoscimento per l’attività svolta.

UN LIBRO PER FESTEGGIARE I 40 ANNI
L’evento è stato anche l’occasione per presentare al pubblico il libro uscito per il Quarantennale, che traccia la storia di Avo Casale, attraverso le testimonianze dei volontari che si sono succeduti negli anni, dalla fondazione sino ad oggi. A chiusura alcuni stralci, scelti fra le testimonianze più significative del testo, sono stati letti dal bravo Giorgio Milani, che ha contribuito ad arricchire di suggestione l’evento.

DULCIS IN FUNDO
Dopo i ringraziamenti di rito da parte di Chiara Patrucco, a chiusura dell’evento, tutto all’insegna della sobrietà, come richiesto dalle regole del momento, è seguito un veloce rinfresco, che è stato anche l’occasione per rivederci e salutarci fra noi volontari di ieri e di oggi.

 

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  NUOVO NOI INSIEME

Il giornale dell’Avo “Nuovo Noi Insieme”, è disponibile online, accedendo tramite il sito della Federavo: www.federavo.it